L'arIA delle cose
L'arIA delle cose esplora il rapporto tra memoria e Intelligenza Artificiale. A partire da semplici descrizioni testuali, l’IA genera tre oggetti appartenenti all’immaginario dell’infanzia: un paio di stivaletti, una casetta e un aquilone, restituendone soltanto una forma visiva.
Più che creare immagini, l’Intelligenza Artificiale ricompone frammenti di una memoria collettiva costruita su milioni di dati. Gli oggetti che produce appaiono familiari, ma esistono esclusivamente nello spazio digitale: sembrano utilizzabili, pur non possedendo una funzione né un’esperienza materiale.
Nel tentativo di trasferire questi oggetti nel mondo fisico nasce un trittico di video-performance: una casetta che continua a crollare, un aquilone che cerca di prendere il volo e una camminata tra le nuvole. Il corpo diventa il luogo in cui le immagini sintetiche vengono messe alla prova della realtà.
Così come il ricordo ricostruisce il passato attraverso frammenti, anche l’IA genera immagini attingendo a una memoria incompleta. Entrambe producono una traduzione del reale: inevitabilmente parziale, mutevole e aperta all’errore.
- Titolo
- L'arIA delle cose
- Anno
- 2025
- Tipologia
- Fotografie e video-performance