b. 2000, Catania
Vive e lavora a Milano, Italia.
La pratica artistica di Sofia Salerno costruisce situazioni in cui un linguaggio può trasformarsi attraverso l’interazione, il gioco e l’esperienza del corpo.
Attraverso installazioni, performance, fotografia e tecnologie interattive, la sua ricerca esplora i processi di trasformazione che mettono in relazione dati, luce, suono, immagini, materia e memoria, generando nuove forme di percezione e di esperienza.
Il suo lavoro non mira tanto a rappresentare un fenomeno, quanto a predisporre le condizioni perché possa essere attraversato, abitato e sperimentato. Ogni opera prende forma come un sistema aperto, nel quale la trasformazione assume una dimensione tecnica e percettiva: la luce diventa suono, il dato si traduce in presenza, il ricordo acquisisce una consistenza materiale e il contatto produce immagini.
All’interno di questi passaggi, il corpo diventa uno strumento di conoscenza, capace di mettere in relazione elementi che appartengono abitualmente a linguaggi differenti.
L’intelligenza artificiale e le tecnologie digitali entrano nella sua ricerca come interlocutori attraverso cui interrogare le possibilità e i limiti della percezione, della memoria e dell’immaginazione.
Il gioco assume una funzione critica e conoscitiva: una modalità attraverso cui osservare il presente, sperimentare nuove forme di relazione e mettere in discussione il modo in cui abitiamo il mondo.
Ha conseguito la Laurea Magistrale in Arti Visive – Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.